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FAQ - Domande e Risposte
Area bambini e adolescenti / alcune malattie di bambini e ragazzi possono essere legate allo stress

pipì a letto e dificoltà di controllo delle feci






Perchè i bambini fanno pipì a letto



Problemi legati a cacca e pipì 

Quando è normale e quando

è meglio chiedere aiuto




Insegnare ai bambini il controllo degli sfinteri non è sempre semplice. A volte il processo di apprendimento è una cosa naturale, a volte i bambini non riescono o non vogliono imparare e si fanno la pipì a letto anche per molti anni. A volte il rifiuto è verso l'espulsione delle feci, e i bambini non fanno la popò se non hanno il pannolino, o se non hanno il loro vasino o il loro bagno.

Nella quasi totalità dei casi i probloemi legati all'evacuazione non hanno un'origine organica ma emotiva e psicologica, e come tali vanno quindi trattati.

L'enuresi notturna è un disturbo molto frequente nei bambini, molto più di quanto i genitori immaginano, e può durare anche fin verso i 12 - 13 anni, con conseguenze psicologiche spesso problematiche.

Il controllo delle feci è più difficile da acquisire per i bambini, ma una volta che questa fase è stata superata è più raro che si verifichino dei problemi. Mentre l'enuresi è un problema molto diffuso, e non sempre è direttamente un segnale di disagio o di problemi psicologici, l'encopresi (trattenere le feci) è meno frequente e più spesso associata a problematiche psicologiche importanti.
Il ruolo dei genitori è molto importante sia per aiutare il bambino a superare il problema, sia per non creare nel minore problematiche psicologiche (come insicurezze o ansie) che poi sono difficili fa eliminare.  Proprio per questo quando si presenta un problema di questo tipo una consulenza con la psicologa può essere di grande aiuto ai genitori per trovare il modo migliore per comportarsi con il figlio e per superare le difficoltà legate al momento.



Se il vostro bambino fa la pipì il letto, rimarrete sorpresi di sapere che migliaia di mamme e papà (e bambini) si sentono esattamente come voi.

Nell'infanzia la pipì a letto è più diffusa di quanto immaginiate. Quasi il 10% di tutti i bambini tra i 4 e i 15 anni, prima o poi bagnano il letto, con un picco sotto gli 8 anni di età. E' una normale fase dello sviluppo, e vale la pena ricordare che rimanere asciutti la notte è solitamente l'ultima tappa nella cura personale che si impara.

Certe volte tuttavia, se la pipì a letto compare dopo un periodo in cui il bambino era già riuscito a controllare la pipì durante la notte, il problema può essere l'indicatore di un disagio. Bambini che aveva iniziato a tenere il letto asciutto, a non bagnarsi più, e poi impovvisamente ricominciano di nuovo a fare pipì a letto, sono in genere bambini che hanno un problema. Il problema non è la pipì, che diventa invece solo un sintomo di qualcosa che va ricercato altrove. Per esempio i bambini ricominciano a bagnare il letto dopo un'esperienza traumatica, un grave stess, un dolore profondo, la separazione dei genitori. Se il sintomo persiste chiedere aiuto ad uno psicologo, almeno per capire quale è il disagio del vostro bambino.

Se invece il vostro bambino ha da sempre fatto pipì a letto provate a leggere qualche consiglio qui di seguito, e non preoccupatevi, non sgridatelo, non colpevolizzate voi stessi o votro figlio. Passerà da solo il problema, con il tempo.


Il Testo qui sotto riportato è tratto da tratto da    Drynites

dove puoi trovare utili consigli se hai un bambini che fa la pipì a letto




Enuresi, cos'è ?

Conosciuta anche come enuresi, la pipì a letto è "una involontaria perdita di urina in una età in cui il controllo della vescica dovrebbe essere già stato raggiunto". Viene visto come un problema dopo i 5 anni di età, dato che prima di allora un bambino non è comunque ritenuto in grado di rimanere asciutto a letto.

'il 70% dei bambini smette di bagnare il letto entro i 7 anni di età'

Tuttavia lo stress e l'imbarazzo connessi col problema possono farlo sembrare peggio di quello che è. Alcuni genitori si sentono in ansia di risolvere il problema quando, in realtà, è più utile mostrarsi pazienti e comprensivi e lasciare che il bambino superi il problema nei suoi tempi. Vi rassicurerà sapere che il 98% dei bambini smette di bagnare il letto entro i 15 anni di età.


Due tipi di pipì a letto

Il tipo più comune è l'enuresi primaria, termine medico riferito a un bambino che non è mai stato asciutto a letto. E' di solito legata alla maturità fisica, poiché il bambino non ha ancora imparato a riconoscere nel sonno la sensazione della vescica piena. Invece la enuresi secondaria si ha quando il bambino bagna il letto dopo un lungo periodo di asciuttezza. Può essere innescato da fattori emotivi quali l'inizio della scuola o problemi familiari, anche se a volte non c'è una causa precisa.
'Più frequente nei maschi che nelle femmine'

Se non esiste un 'tipo' di bambino più soggetto a questo problema, i maschi ne sono maggiormente vittime delle femmine. Non esiste certezza sul perché, ma sembra che alcuni studi abbiano dimostrato che le bambine sviluppano il controllo della vescica prima dei bambini.






Qual è la causa della pipì a letto?


Nessun bambino bagna il letto di proposito, e non lo fa per pigrizia o capriccio. Ciò non significa neanche che i bambini abbiano problemi emotivi, comportamentali o di apprendimento. Perché quindi si verifica questo problema? Con ogni probabilità la causa sarà una delle seguenti:


Familiarità


Potrà sorprendere che spesso la pipì a letto è ereditaria. Se uno dei genitori da bambino bagnava il letto c'è un 40% di probabilità che anche il figlio lo farà. E se entrambi i genitori avevano il problema le probabilità salgono al 70%.

Messaggi dalla vescica al cervello

SA volte nei bambini il cervello non risponde al segnale di vescica piena. Il cervello dovrebbe dare il segnale di sveglia in modo che il bambino possa andare in bagno e svuotare la vescica, ma tale connessione non è ancora stata fatta. Nessun problema, comunque, poichè in futuro lo sarà.
Vesciche piccole

Alcuni bambini hanno una bassa capacità di vescica di giorno, così che di notte la vescica tende a svuotarsi non appena raggiunge il massimo di riempimento. Potete aiutare il bambino ad aumentare la capacità diurna allungando l'intervallo tra due svuotamenti successivi, in modo che anche di notte il periodo di trattenimento possa aumentar.
Pochi ormoni

Quando ci addormentiamo, la ghiandola pituitaria secerne un ormone antidiuretico (ADH) che rellenta la produzione di urina nei reni in modo da non farci svegliare per urinare. Alcuni bambini si trovano semplicemente in una fase in cui la produzione di questo ormone è troppo bassa, col risultato che bagnano il letto.


Sonno pesante


Spesso i bambini incontinenti hanno un 'sonno pesante' che impedisce loro di svegliarsi quando arriva lo stimolo urinario. O, come un medico spiega ai piccoli pazienti: "Una parte del tuo cervello dovrebbe rimanere sveglio mentre stai dormendo in modo da dirti di andare in bagno, ma per ora questo non si sta verificando con te". A volte i medici consigliano dei rimedi che controllino il sonno (es. una sveglia che entra in funzione in presenza di umidità).



Esistono molti miti intorno alla pipì a letto.

Sfatiamone alcuni:

MITO: la pipì a letto è un problema comportamentale

VERITA': la pipì a letto non è né un problema di apprendimento né un problema comportamentale. I bambini che bagnano il letto non lo fanno apposta; è semplicemente una cosa che capita.



MITO: è una situazione grave

VERITA': ci sono molti bambini che bagnano il letto, e molte sono anche le cause. Ma nella maggior parte dei casi non c'è nulla di cui preoccuparsi.



MITO: non fate bere il bambino dopo le 4 del pomeriggio.

VERITA': Tquesto potrebbe peggiorare la situazione poiché bere di meno potrebbe causare una disidratazione ed una urina più concentrata, con conseguente irritazione della vescica. Assicuratevi che il bambino beva a sufficienza durante la giornata in modo da indurre sane abitudini urinarie. Limitare le bevande un paio d'ore prima di andare a letto potrebbe aiutare, ma non impedite mai ad un bambino assetato di bere.



MITO: di notte accompagnate il bambino al bagno

VERITA': prima o poi quasi tutti i genitori tentano questa strada, visto che portarli al bagno sembra un modo naturale di bloccare o almeno controllare la pipì a letto. Ciò che si ottiene, invece, è di rafforzare nel bambino il fatto di urinare quando è addormentato. Questo può peggiorare il problema perchè il bambino continuerà a non rispondere ai segnali di vescica piena.



MITO: è colpa di qualcuno

VERITA': la pipì a letto non è colpa di nessuno. Esistono molte cause, ma poche sono modificabili dai genitori o dal bambino.

   





Enuresi   
Criteri diagnostici


Un bambino o un adolescente ha un disturbo da Enuresi se manifesta i seguenti criteri diagnostici:

  
- Ripetuta emissione di urine nel letto o nei vestiti, la maggior parte delle volte ciò è involontario, occasionalmente può essere intenzionale (criterio A).
  
- Il comportamento è clinicamente significativo, manifestato da una frequenza di 2 volte alla settimana per almeno 3 mesi consecutivi o dalla presenza di disagio clinicamente significativo o compromissione dell'area sociale, scolastica (lavorativa), o di altre aree importanti del funzionamento (criterio B).
  
- Il soggetto deve aver raggiunto un'età in cui è previsto il controllo della minzione (cioè, l'età cronologica del bambino deve essere di almeno 5 anni o, per i bambini con ritardi di sviluppo, deve esservi un'età mentale di almeno 5 anni) (Criterio C).
  
- Il comportamento non è dovuto esclusivamente all'effetto fisiologico diretto di una sostanza (per es., un diuretico) o di una condizione medica generale (per es., diabete, spina bifida o un disturbo convulsivo).


La situazione in cui si manifesta l'Enuresi può essere annotata con uno dei seguenti sottotipi:

- Solo Notturna: questo è il sottotipo più comune e viene definito come perdita di urine solo durante il sonno notturno. L'evento enuretico tipicamente si manifesta durante il primo terzo della notte. Occasionalmente l'emissione avviene durante la fase del sonno a movimenti oculari rapidi (REM), ed il bambino può ricordare un sogno che comportava l'atto di urinare.
        
- Solo Diurna: questo sottotipo viene definito come perdita di urine durante le ore di veglia. L'Enuresi diurna è più comune nelle femmine che nei maschi ed è rara dopo i 9 anni. L'evento enuretico si manifesta più comunemente nel primo pomeriggio dei giorni di scuola. L'enuresi diurna è talvolta dovuta a riluttanza ad usare il bagno per ansia sociale, o all'eccessivo coinvolgimento nell'attività scolastica o di gioco.
        
- Notturna e Diurna: viene definito come una combinazione dei due sottotipi precedenti.


Manifestazioni e disturbi associati

L'entità della compromissione associata all'Enuresi è funzione della limitazione delle attività sociali del bambino (per es., non essere accettati per un campeggio che implichi dormire fuori casa) o del suo effetto sull'autostima del bambino, del grado di ostracismo sociale da parte dei coetanei, e della rabbia, della punizione, e del rifiuto da parte di coloro che se ne prendono cura. Sebbene la maggior parte dei bambini con Enuresi non abbiano un concomitante disturbo mentale, la prevalenza di concomitanti disturbi mentali e di altri disturbi dello sviluppo è maggiore rispetto alla popolazione generale. Possono essere presenti Encopresi, Disturbo da Sonnambulismo e Disturbo da Pavor Nocturnus. Le infezioni del tratto urinario sono più comuni nei bambini con Enuresi, specie del Tipo Diurno, rispetto a coloro che hanno una normale continenza. L'Enuresi comunemente persiste dopo adeguato trattamento di un'infezione associata. Alla base di questo tipo di disturbo sembra esservi un apprendimento sbagliato dell'abilità della continenza notturna (abilità che viene normalmente appresa fra l'anno e mezzo e i quattro anni e mezzo di età), a cui poi si aggiungono problemi emozionali legati al sentimento di vergogna che il bambino prova per il suo comportamento. Decisivo risulta essere l'atteggiamento dei genitori verso il bambino. Costituiscono fattori di mantenimento del disturbo sia un atteggiamento rigido e colpevolizzante, sia uno di tipo permissivo e negligente. Altre possibili cause possono essere l'ansia provata dal bambino legata a particolari momenti di stress e tensione emotiva, la ricerca di attenzione da parte del bambino o cause fisiche (infezioni delle vie urinarie, diabete, malformazioni di organi dell'apparato urinario).

L'enuresi infantile può comparire in tre diverse forme:Forma primaria, nella quale il bambino, oltre i 4-5 anni, bagna il letto senza aver mai acquisito il controllo delle minzioni notturne (85% dei casi).Forma secondaria, nella quale il bambino, sempre dopo i 4-5 anni, ricomincia a bagnare il letto, dopo aver raggiunto e mantenuto, per almeno 5-6 mesi, il controllo notturno della minzione (13% dei casi).Forma automatica, nella quale il disturbo si presenta non solo di notte, ma anche di giorno.


Diagnosi differenziale

La diagnosi di Enuresi non viene fatta in presenza di una vescica neurologica o in presenza di una condizione medica generale che causi poliuria o minzione imperiosa (per es., diabete mellito non trattato o diabete insipido), o durante un'infezione acuta del tratto urinario. Comunque, una diagnosi di Enuresi è compatibile con tali condizioni se l'incontinenza urinaria era regolarmente presente prima dello sviluppo della condizione medica generale o se essa persiste dopo l'instaurazione di un trattamento adeguato.








 










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