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FAQ - Domande e Risposte
Area bambini e adolescenti / sessualita' nei bambini e negli adolescenti

adolescenti e sessualita'

adolescenti sex 2.jpgSei preoccupato per la sessualità di tuo figlio e non sai come fare per parlarne con lui (o con lei) ,

ma sei anche solo a gestire questo problema perchè
anche tu non sai con chi parlarne ?



Sei una ragazza o un ragazzo pieno di domande in testa e con tanta confusione ?


Adolescenti e sessualità

Parlare di sessualità in famiglia non è facile, a volte chiedere aiuto ad uno psicologo può essere di grande aiuto nel corso dell'adolescenza per prevenire problemi legati alla sessualità in età adulta.

L'adolescenza è per antonomasia un periodo di passaggio dall'infanzia all'età adulta. La sessualità a questa età spesso rappresenta un problema per i ragazzi. Tante domande si affacciano nella loro testa e rimangono senza risposta, l'educazione sessuale è spesso affidata ai coetanei. La consulenza psicologica può essere di grande aiuto ai ragazzi quando un problema legato alla sessualità, alla contraccezione, all'identità di genere (sono omosessuale? sono una donna in un corpo maschile?), alla relazione di coppia, non può essere discusso in famiglia o con qualche adulto di riferimento.

Esistono nelle strutture pubbliche dei consultori rivolti agli adolescenti che gratuitamente, e senza informare i genitori, danno questo genere di informazioni ai ragazzi. Purtroppo però non in tutte le città ed i paesi d'Italia c'è questo servizio.
  
La sessualità può diventare un problema importante quando per qualche motivo il ragazzo ha avuto delle esperienze traumatiche, delle violenze, oppure se sente di non poter fare a meno di avere comportamenti sessuali scorretti o che lo mettono in pericolo o lo fanno soffrire . In questi casi l'adolescente ha bisogno di essere aiutato a capire che cosa fare per superare gli ostacoli che gli impediscono di sviluppare una sessualità serena ed armonica. Senza questi chiarimenti la sessualità potrà facilmente diventare un problema angosciante che influenzerà l'intera esistenza del ragazzo.

Mio figlio sembra attratto da persone dello stesso sesso. Cosa posso fare come genitore? Mio figlio vuole cambiare sesso. Cosa dobbiamo fare? Sono queste domande legate all'identità di genere che durante l'adolescenza possono diventare delle grandi angosce per i ragazzi se debbono sopportare il fardello del silenzio e gestirsi i problemi all'insaputa dei genitori. Lo psicologo deve essere interpellato non per "curare" ma per aiutare a capire ed a comportarsi.


L'omosessualità


L'omosessualità non è una malattia dalla quale guarire, ma quasi sempre è un grave problema sia per il ragazzo che scopre di esserlo che per la sua famiglia che si trova a dover accettare un figlio molto diverso da quello che aveva immaginato e/o sognato. Il genitore si presenta spesso allo psicologo come più sofferente e angosciato del figlio/a, incapace di gestire una verità impensabile. Anche se la società propone modelli sempre più trasgressivi di adulti, e sono diventati legittimi in molti stati i matrimoni fra persone dello stesso sesso, molti genitori vivono ancora l'omosessualità del figlio come una malattia, una disgrazia, un proprio fallimento personale o famigliare, o una vergogna nei confronti del mondo.    Lo psicologo, e la relativa consulenza psicologica, sono quindi importanti non per far tornare il ragazzo/a eterosessuale, ma per aiutare tutti in un momento difficile e spesso destabilizzate, oltre che per aiutare il diretto interessato a capire davvero chi è e che cosa vuole nella vita. Non è infrequente che l'adolescente si senta confuso e sperduto nel marasma di modelli oggi proposti dai mass media, e non sappia decodificare da solo i sentimenti e le pulsioni che lo invadono. Se l'omosessualità è di origine traumatica (per esempio come conseguenza ad una violenza sessuale) è probabile invece che sia necessaria una psicoterapia .


La transessualità


La transessualità (il voler cambiare sesso, il non sentirsi appartenenti al proprio sesso anagrafico), o il travestitismo (vestirsi e comportarsi come l'altro sesso), sono molto diversi dall'omosessualità e richiedono interventi psicologici diversificati. Il transessuale è quasi sempre portatore di una grandissima sofferenza, qualsiasi sia l'origine del suo desiderio di cambiare sesso. Si può trattare di ragazzi traumatizzati dalla famiglia o da esperienze sessuali violente nel corso della propria infanzia: bambini vestiti e trattati come femmine perché i genitori volevano il maschio, bambini maltrattati sia fisicamente che psicologicamente, bambini vittime di pedofili. In questi casi il desiderio di cambiare sesso può essere l'ultimo atto di disperazione per cercare una propria identità positiva ed un po' di serenità.

Il transessuale può invece essersi sentito così sin dalla nascita, prigioniero in un corpo sbagliato, pur senza che si siano verificate esperienze traumatiche o maltrattamenti in famiglia. Non è difficile immaginare quanto debba essere angosciante vivere prigionieri di un corpo che sentiamo non appartenerci e che non vogliamo, e prigionieri di un'identità che non ci appartiene .Se siamo maschietti ci si aspetta che ci comportiamo come tali e veniamo sanzionati, a volte molto duramente, da tutti se non ci comportiamo come gli altri si aspettano da noi. Non è sempre facile per il bambino/adolescente riconoscere dentro di sé di essere prigioniero di un corpo sbagliato. Si può pensare, erroneamente, di essere una persona sbagliata, che delude le aspettative dei genitori e della società. Successivamente si può pensare di essere omosessuali, vivendo l'angoscia di scoprire a poco a poco che neppure questa identità ci appartiene. Il problema infatti non è quello di sentirsi attratti da una persona del proprio stesso sesso, ma di sentirsi donna quando si è uomo o viceversa.Oggi esistono centri specializzati, anche nel servizio pubblico, per il cambiamento di sesso. In ogni centro viene richiesto un certificato dello psicologo prima di procedere con l'operazione chirurgica di cambiamento di sesso.

Si tratta infatti di un'operazione molto destabilizzante per la psiche dell'individuo, che produce modificazioni irreversibili e fondamentali del corpo di chi vi si sottopone, che va gestita con cura e cautela. Può infatti succedere che se la richiesta di cambiamento di sesso è conseguenza di esperienze traumatiche infantili, il paziente dopo l'operazione si senta ancora più disperato di prima, senza più nessuna speranza a cui aggrapparsi, ancora più danneggiato di prima. Il rischio di suicidio in queste situazioni è elevato.Il genitore in ogni caso, qualunque età abbia il figlio, è messo a dura prova dalla constatazione di avere un figlio che si sente prigioniero di un corpo non suo, e necessita sempre di un aiuto da parte di un professionista.


Quando gli adolescenti hanno comportamenti sessuali scorretti


Il genitore può essere preoccupato per i comportamenti sessuali scorretti, o ritenuti tali dai genitori, assunti dal figlio/a. Si tratta a volte semplicemente di problemi legati a culture ed epoche diverse che vivono la sessualità in modo diverso. In tal caso è necessario che lo psicologo aiuti adulti e ragazzi e capirsi ed accettarsi reciprocamente. A volte invece il genitore è giustamente preoccupato per la sessualità del proprio figlio che può essere semplicemente letta come un segnale di disagio che con la sessualità non ha niente, o poco, a che vedere.

Comportamenti sessuali promiscui (avere rapporti sessuali con più partner senza magari avere con loro alcun legame affettivo)

Comportamenti sessuali a rischio (rapporti non protetti con persone a rischio)

Comportamenti sessuali violenti

In problematiche come quelle sopra elencate il comportamento sessuale "particolare" non è che il segnale di un disagio più profondo, e la sessualità è solo il modo in cui tale disagio viene espresso da quel soggetto. Benché la libertà sessuale venga oggi esaltata come un diritto, una conquista della società moderna, troppo spesso le persone che hanno numerosi partner sessuali scollegando la sessualità da ogni sentimento, o legandosi al contrario e sempre nuovi partner in grado di far soffrire infinitamente il soggetto passato l'attimo magico dell'amplesso amoroso, sono persone che hanno delle grandi sofferenze interne che non riescono a verbalizzare ma solo ad agire. Anche dietro ad un comportamento sessuale violento o perverso si cela spesso il vuoto o il dolore di un'esistenza difficile. Se il soggetto che ne è portatore è un'adolescente, è importante che il genitore (o l'adulto a cui il ragazzo fa riferimento nella propria vita affettiva) se ne prenda cura, anche portandolo da un professionista che lo possa aiutare, e non solo sanzionare, il suo comportamento ritenuto scorretto.


Sonia, 18 anni


Sonia, diciotto anni, abbandonata dalla madre e cresciuta da sorelle maggiori distratte ed assenti, resta vittima di abusi sessuali all'età di tredici anni da parte del marito di una di queste sorelle. Sonia si innamora perdutamente di lui, salvo poi comprendere solo dopo di essere stata usata e poi buttata via quando non serviva più. Oggi, adolescente, ha rapporti sessuali promiscui con ragazzi e uomini appena conosciuti con i quali non instaura nessuna relazione. Libertà ed emancipazione sessuale? No, il disperato bisogno di affetto, di qualche carezza, dell'illusione di un affetto che non trova mai. Dopo aver fatto l'amore si alza dal letto e si soppiatto abbandona i suoi partner... capiamo poi in terapia che lo fa per paura di essere da loro abbandonata al mattino essendo lei convinta che tanto nessuno la potrà mai amare veramente.                                      


Sandro, 17 anni


Sandro, diciassette anni, viene accusato di violenza sessuale da una coetanea. La notte di capodanno, con degli amici con cui avevano deciso di trascorrere le feste, ha abusato di lei in gruppo. Bravate fra ragazzini? Troppa libertà sessuale? No. Sandro è rimasto orfano di madre a dodici anni e il padre, importate uomo d'affari, l'ha abbandonato alle cure di baby sitter e badanti. Sandro è un ragazzo depresso, svogliato a scuola, solitario, senza amici e senza interessi. L'uomo inoltre ama da sempre avere una sessualità definita dai più "perversa" o promiscua: si reca nei sexy shops, nei locali per scambisti, ha rapporti in gruppo con uomini e donne. Quando il padre sa delle accuse rivolte al figlio dapprima accetta la negazione del ragazzo ma poi, quando quest'ultimo confesserà il reato, afferma senza mezzi termini che il figlio ha fatto bene a "sfottersi quella sgualdrina che ha scelto di passare la notte di capodanno con tutti quegli uomini". Le donne certe cose se le cercano e le desiderano, quindi bisogna dargliele.Sandro ha agito, forse inconsciamente perché sembra che nulla fra loro fosse mai stato detto su questo argomento prima del fatto contestato, la perversione del padre, e ha in quel gesto portato la sua disperazione ed il suo odio verso il mondo. Vista la giovane età di Sandro, è importante aiutarlo a sentire e vivere il dolore per una vita senza amore, invece di agirlo utilizzando la sessualità come arma.



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